Nelle forme acute iniziali la sindrome di De Quervain può essere curata con il riposo, la fisioterapia strumentale (Laser, ultrasuoni, onde d’urto) o infiltrazioni locali di O2-O3, non tossiche per le strutture, utili per distendere il canale tendineo e ridurre lo stato di infiammazione locale. È sconsigliabile l’utilizzo locale del cortisone che può provocare danni irreversibili ai tendini ed alla cute.
Nelle fasi croniche è necessario ricorrere all’intervento chirurgico che consiste nel liberare i tendini dalle aderenze della guaina peritendinea.
L’intervento può essere eseguito in ambulatorio con una piccola incisione di 10-15 millimetri in anestesia locale.